Opera n° 1 - "Simmetria dinamica", 1980 - cm 90x130 - olio su tela. (disponibile)

Due "presenze" interagiscono con i campi visivi speculari in rapporto di complentarità cromatica. Il gioco dei complementari rompe il rigore    simmetrico della composizione conferendo bivalenze di significato.

Opera n° 2 - "L'ansia", 1981 - cm 80x100 - olio su tela.

La "presenza" (volto) comunica l'ansia in un contesto di edonistico gioco dell'apparenza. Il significato espressivo è simbolicamente accentuato, nel rapporto cromatico dei complementari, dal segnale rosso che compenetra in succesione nello sfondo i campi blu: si allude allo stato di inquietudine che pervade la natura umana.

Opera n° 3 - "Caduta 2", 1987 - cm 50x70 - olio su tela. (disponibile)

L'immagine dei volatili che volteggiano in caduta libera, metaforicamente allude alla perdita dell'equilibrio in situazione di estrema tensione. La metafora è rinforzata dal segnale rosso che sottende il permanente stato di precarietà dell'esistenza.

Opera n° 4 - "Scatola magica, ambiguità", 1989 - cm 90x130 - olio su tela.
                      (di proprietà)

Il tema della "scatola magica" allude alla problematica etica dell'uso errato del mezzo televisivo, od alla liberazione di archetipi propri di un inconscio non mediato dalla cultura. L'immagine è reiterata in una spazialità convenzionale accentuata da una illusoria realtà cromatica.

Opera n° 5 - "Simmetria dinamica 2", 1989 - cm 92x140 - olio su tela. (disponibile)

Due schermi compenetrano i rispettivi campi cromatici contrapposti e complementari. Le figurazioni ivi rappresentate alludono ad immagini televisive apparentemente diverse, che da direzioni opposte conferiscono effetto dinamico alla composizione rigorosamente simmetrica.

Opera n° 6 - "L'uomo robotizzato", 1989 - cm 100x140 - olio su tela. (disponibile)

La figura acefala articolata su tre nature diverse (umana, meccanica e animale) allude metaforicamente all'uomo robotizzato inserito costrittivamente in realtà estranee alla propria natura. La spazialità, rigorosamente geometrica e convenzionale, accentuata dal rapporto di complementarietà cromatica, rafforza il netto contrasto tra figura e sfondo, tra natura e realtà.

Opera n° 9 - "Cercasi Dioniso", 1992 - cm 128x150 - olio su tela. (disponibile)

La "scatola magica", che riproduce l'immagine androgina, è qui il "terminale" del desiderio di risolvere "ipso fatto" il problema dell'incomunicabilità attraverso il culto della forte emozione, e del piacere.
E' anche l'immagine simbolo dell'instabilità che rende l'esistenza come un labirintico percorso.

Opera n° 12 - "Mediterraneo", 1993 - cm 50x70 - polimaterico su tavola.                              (disponibile)

Il motivo figurativo, nella sua geometrica sintesi, si ispira - in versione minimalista - al paesaggio della costa mediterranea, dove la luce ed il colore ne plasmano l'aspetto. L'essenzialità delle forme, come il colore espresso dalla materia interpretano il sentimento di quelle popolazioni per la vita semplice ed intensa.

Opera n° 13 - "Presenza diedrica", 1993 - cm 53x70 - polimaterico su tavola.                     
L'immagine …"celebra il luogo della centralità da cui scaturisce, per scansione e irradiazione della struttura, la simmetria dei diedri la cui anima di cristallo racchiude il principio ordinatore dell'universo" (N. Micieli). Si allude alle forze positive che risiedono nell'animo umano.

Opera n° 14 - "Luci sulla natura", 1993 - cm 74x110 - polimaterico su tavola.
                        (disponibile)

Fasci di luci e rifrazioni sulla campagna volterrana hanno suggerito soluzioni compositive per interpenetrazione di forme e colori. Si è voluto rendere evidente la "leggerezza" e l'intensità del paesaggio natio.

Opera n° 16 - "Caduta", 1997 - cm 110x150 - polimaterico su tela. (disponibile)

Si riprende una tematica già affrontata nel 1987 e nel 1988. Qui, il linguaggio è essenzialmente geometrico-costruttivo e, le figure, criptiche e rigorosamente coerenti con l'insieme, sono pure forme dello spazio del quale sono espressione. La figura che cade dall'alto provoca la reazione degli astanti: l'improvvisa accellerazione dell'azione è tuttavia disciplinata e contenuta dalla costruzione dei piani di luce che ne mantengono la tensione compositiva.

 
Marrucci Mauro - Via Capo d'Istria, 42 - 58100 Grosseto - Tel +39 0564.457053